Le attività culturali

La prima attività culturale di ogni Archivio di Stato consiste nella quotidiana consulenza e assistenza offerta agli studiosi che accedono all’Istituto di persona, ovvero per corrispondenza.

L’Archivio di Stato di Belluno, poi, organizza periodicamente delle visite guidate alla propria prestigiosa sede e valorizza il proprio patrimonio documentario con delle mostre su temi diversi.

L’Istituto coglie nell’evento annuale della Settimana per la Cultura, promossa dal Ministero per i Beni e la Attività culturali, l’occasione per un incontro con la città e il più ampio pubblico dei frequentatori non abituali.

Nel 2005, in armonia con il tema nazionale della Settimana (“L’Italia è arte. Per tutti”), l’Istituto ha aperto la propria sede per una serie di visite guidate alle decorazioni quattrocentesche presenti nella sala che ospitò per secoli il capitolo della ‘Scuola’ dei Battuti, ed è l’attuale sala di studio. L’iniziativa è stata condotta in collaborazione con la Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico per le province di Venezia, Padova, Belluno e Treviso.

Nel 2004 sono stati esposti documenti su “Foreste e boschi in Provincia nel ‘900. Tutela, controllo e lavori nei documenti d’archivio” e nel 2003 si è tenuta pure una mostra su “Il fondo archivistico di San Marco di Vedana e altre recenti acquisizioni documentarie”.

Sempre nel 2003 l’Archivio ha aperto la propria sede e presentato pubblicamente il ‘cantiere’ per il restauro della ex chiesa di Santa Maria dei Battuti (a cura della Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio del Veneto) in occasione della Giornata di primavera del Fondo italiano per l’ambiente (22-23 marzo 2003).

Nell’aprile del 2002, in occasione della IV Settimana per la Cultura, si è tenuto, in collaborazione con la Soprintendenza archivistica per il Veneto, il corso di aggiornamento per i responsabili e gli addetti alla tenuta dell’archivio degli Uffici statali e dei Comuni della provincia Gli archivi degli Uffici statali e dei Comuni bellunesi. Conservazione, ordinamento e scarto.

Nel 2001 è stata allestita un’esposizione dei più significativi documenti dell’Archivio che sono stati nel corso degli anni sottoposti ad interventi di restauro, mettendo in risalto i vari tipi di danni cui può andare soggetta la documentazione archivistica e i diversi tipi di soluzione di volta in volta adottati. Della mostra è stata pubblicata l’anno successivo una dispensa su schede con testi esplicativi e foto anche a colori illustrative del percorso espositivo.

Nella primavera del 2000 è stato presentato un CD-rom con i primi risultati del progetto di schedatura informatizzata dei testamenti dell'archivio notarile. L’attività è tuttora in corso e la relativa banca dati ha superato i 15.000 record. L'indicizzazione avviene per nome del testatore, del notaio, per data e per unità archivistica.

Durante l’estate dello stesso anno (luglio-novembre 2000), nell’ambito dell’iniziativa DomenicArchivi promossa dal Ministero, si è realizzata l’apertura domenicale dell’Archivio, alternando l’opportunità di frequentare la sala di studio o di seguire visite guidate alla sede dell’Istituto.

Si ricordano, infine, la giornata di studio e formazione, organizzata in occasione della I settimana per la cultura (12-19 aprile 1999), su Il computer in archivio. Invito al riordinamento ed all’inventariazione, e quella del 1994 su Recenti acquisizioni documentarie. Nuove proposte per la ricerca storica, mentre nel 1996 venne allestita una mostra volta ad illustrare la documentazione notarile e le differenti modalità di produzione dell'atto di diritto privato nelle diverse aree della provincia bellunese, cui ha fatto seguito la pubblicazione del relativo catalogo.

L’Archivio ha partecipato, assieme ad altri Istituti culturali, alla mostra Il castello di Andraz e le miniere del Fursil, ed ha realizzato una cassetta audiovisiva sulla storia della sede.